Joao De Deus, il medium guaritore

In viaggio verso Abadiania, da Joao De Deus!!!

Chi sono

Utente: francescaguida
Nome: Francesca Palazzolo
Vivo in Friuli Venezia Giulia e dopo essere andata in Brasile a vedere con i miei occhi quello che avevo solo letto sul libro che trovi qui sotto, ho chiesto di diventare una Guida della Casa di Don Ignazio de Loyola. Se sei interessato a questo viaggio con me, scrivimi in privato a: francescaguidajoao [chiocciola] gmail.com







Foto recenti

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Siete passati in

*loading* a curiosare!


BlogItalia.it - La directory italiana dei blog

MigliorBlog.it



Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. Le immagini ivi contenute sono prese dal web. Per qualsiasi problema fatemelo sapere e verranno tolte. Grazie

sabato, 26 aprile 2008

Uno, cento, mille mandala da Abadiania!

Quest'anno ad Abadiania ho conosciuto un ragazzo carinissimo, Pablo che esprime sè stesso tramite i mandala. Già lo scorso anno avevo ammirato una sua opera al Frutti's bar (un baretto molto carino dove creano succhi di frutta fresca che... non hanno eguali!! Se ci passate, assaggiateli) che quest'anno ho ritrovato ingrandito e migliorato (prima terminava con il cerchio dei segni zodiacali che potete vedere al centro)... e che vi voglio far vedere. Aprite gli occhi e il cuore:



... non è un vero piacere per gli occhi e per la mente? Io lo trovo semplicemente meraviglioso...

Siccome non potevo portarmelo a casa (peccato ) ho però trovato il modo di farmene fare uno tutto mio, personalizzato sul mio nome, la mia data di nascita e la mia energia! L'attesa è stata più lunga del previsto, ma in Brasile i tempi vengono calcolati in modo completamente diverso da come facciamo qui (e a dire il vero io li preferisco ai nostri...) ma il risultato è stato assai apprezzato, da me e da chi l'ha visto.
Eccolo! Questo qui sotto è il mio mandala personale che presto farà bella mostra di sè su una delle pareti di casa mia:

al centro è disegnata la OM, sinbolo che mi rappresenta e che "coincidenza" io porto costantemente al collo da parecchi anni e che mi è stato regalato da un amico indiano.

Ma... cos'è un mandala?
Il termie è sanscrito ed è legato a diversi significati, ma tutti hanno a che vedere con il senso della vita. "Manda" significa "essenza", "La" ha come significato letterale "quello che tiene insieme" e il popolo tibetano ha tradotto con "Kyil Khar" che significa "cerchio, circonferenza"! Quindi, mandala può essere tradotto con "quello che racchiunde in sè lo schema del senso della vita"!

Vi riporto questa bella sintesi che ho trovato in rete: "Il Mandala è un’immagine sintetica e dinamica che raffigura la ricerca del sé, cioè di un centro che aggrega ed integra intorno all’essenza che lo compone un sistema complesso di relazioni in evoluzione, dove attraverso il rapporto che ciascuno elemento mantiene con il centro, tutto è connesso con tutto e l’azione di uno degli elementi si riflette su tutto l’insieme e su ciascun suo componente.
postato da: francescaguida alle ore 09:42 | link | commenti | commenti
categorie: arte, emozioni
Google
martedì, 22 aprile 2008

La speranza e l'amore.

Nel giardino della Casa di Don Ignazio de Loyola ho passato parecchie ore a meditare, ad osservare la gente che avevo attorno e a leggere. Forse non abbastanza come avrei dovuto/voluto (è raccomandato il Silenzio ovunque, perchè esso viene visto come una sorta di preghiera interiore che facilita il riconoscimento di molti fatti particolarmente utili e "magici" che posso accadere, ma che vengono "persi" se non si coltiva questo atteggiamento), ma sicuramente uno dei punti in cui ho passato molto tempo è seduta su una delle panchine vicine alla Pagoda (assieme ad alcune amiche l'abbiamo chiamata così) che vedete qui a sinistra.

Perchè proprio su quella panchina?


Semplice, perchè era davvero il luogo migliore per aprirsi alla speranza, visto che il suo "nome" era proprio HOPE, speranza! Ho voluto anche immortalare quel bellissimo cuore che è posto al centro dello schienale! Si tratta di una panchina fatta completamente in legno, come la maggior parte di quelle che potrai vedere nel magnifico giardino della Casa (spero davvero un giorno tu ci possa arrivare e ammirare tutto con i tuoi occhi), ma nonostante questo la sua comodità era grande. Sopratutto perchè legata alla magnifica visuale sulla "vallata" che potevo avere da quel preciso punto!


Non riesco razionalmente a spiegarmi come mi siano accadute certe esperienze che ho percepito, ma so per certo che quando abbandono "la testa" per lasciare aprire il cuore, il motivo mi è chiarissimo e ha a che vedere solo e soltanto con l'amore. Quello universale! Quello che in ogni minuto ad Abadiania ho respirato ovunque, fuori e dentro di me.

Un abbraccio!
postato da: francescaguida alle ore 14:54 | link | commenti | commenti
categorie: emozioni
Google
domenica, 20 aprile 2008

Il libro su Joao de Deus!

Poco dopo la sua uscita in Italia, mentre giravo in una delle mie libreria favorite, sono stata attirata da un libro che ho preso in mano ed ho subito deciso di acquistare.

Così è stato. Ho letto "Medicina Medianica: il caso Joao de Deus" di Robert Pellegrino Estrich (Ed. Amrita) in pochissimo tempo e subito, appena terminato, ho deciso che dovevo assolutamente andare in Brasile a conoscere questo personaggio.
Da allora di tempo ne è passato...

Sono già stata ad Abadiania due volte e quest'ultima (terminata da meno di un mese) è stata tutta dedicata alla scoperta di me stessa e di cosa davvero volevo per "guarire la mia vita". Quello che ho capito, ancora prima di tornare in Italia, è stato indispensabile alla mia crescita. Un altro gradino affrontato e superato.

Se sei interessato a conoscere meglio questo medium, che inisiste nel non essere nominato "guaritore", in quanto, dice egli stesso, l'unico che cura è Dio e non lui (!!!!), ti consiglio di dare un'occhiata a queste pagine. Dopodichè se la tua curiosità aumenterà e vorrai saperne dell'altro, allora hai la possibilità di iscriverti al gruppo che ho aperto da poco e che è tutto dedicato a Joao de Deus!
postato da: francescaguida alle ore 15:13 | link | commenti | commenti
categorie: libri
Google
sabato, 19 aprile 2008

Qualche notizia su Joao de Deus e la Casa di Don Ignazio!

João Teixeira de Faria, questo è il suo vero nome, è nato il 24 giugno 1942 ed è conosciuto soprattutto con il suo pseudonimo di "João de Deus", che significa appunto  "Giovanni di Dio"!
Da quanto ho potuto sapere e vedere nei miei due viaggi in Brasile, è forse al momento attuale il più famoso medium vivente che si occupi di "medicina psichica" (definiamola così).
Il luogo in cui lui cura le persone è Abadiania, un piccolo paese rurale situato nello stato di Goiàs, a circa 120 km sud-ovest da Brasilia!

Questo luogo non è stato scelto a caso ma su indicazione data a João dal suo amico Tardo Chico Xavier, uno dei più celebri guaritori brasiliani deceduto nel 2002, che lo esortò a creare proprio lì il suo centro di guarigione! E quindi nel 1978 in questo paesino cominciò questa sua grande opera. Da piccolissimo luogo che era, pian piano e grazie all'aiuto di molte persone, venne creata la Casa di Don Ignazio de Loyola, dove tutti sono benvenuti, indifferentemete dal loro credo religioso, politico e sessuale.

In questo luogo che molti considerano sacro (e che è difficile definire diversamente, soprattutto dopo averlo visitato) avvengono moltissime guarigioni, a diversi livelli, che spesso non possono essere spiegate in alcun modo dalla medicina ufficiale. João de Deus che insiste nel dire "Io non faccio nulla, chi cura è solo DIO" nei suoi molti stati di "trance" incorpora varie Entità (guide spirituali  che oggi come oggi sono state stimate in 33 circa) molte delle quali non è dato sapere neppure chi siano stati (così vogliono). Di altre si conosce qualcosa della loro vita terrena e si sa, per esempio, che furono chirurghi, medici, soldati, filosofi e altre grandi personaggi nel periodo in cui vissero!

A tutti i visitatori della Casa di Don Ignzio viene chiesto di seguire poche e semplici regole, una fra queste è quella di indossare abiti bianchi perchè questo colore rende maggiormente visibile il campo aurico della persona. Questo facilita le Entità nelle loro diagnosi e nel poter, poi, prescrivere la cura migliore per migliorare lo stato del paziente in quel preciso momento!
Le cure possono consistere in operazioni, prescrizioni d'erbe, acqua benedetta, letto di cristallo, cascata, zuppa o "semplici" meditazioni!

Le foto che vedete qui riprodotte le ho fatte io con un cellulare, nel mio ultimo viaggio in Brasile!

postato da: francescaguida alle ore 18:32 | link | commenti | commenti
categorie: storia
Google