

A Malpensa ho incontrato tutti ed ho finalmente scoperto che il mio gruppo era formato da 8 persone. Numero perfetto! Ho dormito poco e nulla durante il volo. Un po’ l’eccitazione di quanto stavo per vivere e un po’ la posizione scomoda.
All'arrivo la temperatura esterna era sui 30 gradi. Praticamente ESTATE, mentre in realtà essendo dall'altra parte del mondo (WOW) là stava per cominciare l’inverno! Da Brasilia, dopo un’oretta di macchina, finalmente arrivi ad Abadiania (si legge Abagiania), perfetti per l’ora di pranzo! Qui vedete alcune visuali della Pousada che mi ha ospitata… quella in alto è l’entrata (foto tratta diretamente dal loro sito), mentre quella sotto, fatta da me, è l’entrata...

… il cibo? Un vero sogno! Frutta e verdura avevano un gusto strepitoso. Tutto ciò che vedevo attorno a me rimandava colori accesi e vivaci: la terra rossa della strada, il cielo blu intenso, i prati verdi tra le case basse, le pousadas stesse, tutte dipinte di milla colori… e il cibo non era sicuramente da meno! Un tripudio di gioia vera
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Vicino alla mia camera, oltre ai tanti altri ospiti, c’erano anche questi due carinissimi pappagalli
che ogni mattina mi salutavano con il loro allegro: "òla!" pur di riceverne in cambio un biscottino!!! Cosa che inevitabilmente avveniva…. come resistere??
Il colore (artificiale) predominante in quest’ambiente di puro relax (sia fisico sia mentale) era il violetto, come si può notare nelle poche immagini pubblicate. Io amo molto questa tonalità e ritrovala a fare da sfondo a questo mio "ritiro" spiritual-meditativo mi ha riempita di gioia… e poi è così riposante anche solo da guardare!!!
Tutte le mie giornata sono state ricche di mille e più cose da fare. Grazie alla guida che ci accompagnava oltre a poter incontrare il mondo della Casa de Dom Inàcio, e quindi Joao de Deus, ho anche avuto l’opportunità di fare un profondo lavoro su me stessa e su vari aspetti della mia vita. Non sempre è stato facile… e non sempre avrei voluto affrontare tutto questo, ma sicuramente, le ore spese a scrivere, a pensare, ad agire e a condividere sono state fondamentali nel mio processo di guarigione, come credo in quello di tutti gli altri partecipanti.
Ho sempre avuto la netta sensazione di trovarmi nel posto giusto al momento giusto. Avete presente quando si ritorna dopo un viaggio di moltissimi chilometri e riaprendo la porta si ha quella bella, bellissima sensazione di *CASA*, capite cosa intendo, vero? Ecco, così mi sono sentita fin dal primo momento in cui ho messo piede in questo paesino brasiliano. Ed ecco perchè ci sono ritornata (restando là un intero mese) e intendo ritornarci ancora e ancora!!!
Ad Abadiania, tre volte a settimana, nelle giornate in cui Joao è presente (negli altri giorni gira lui per il Brasile andando ad aiutare le persone che non possono affrontare il viaggio fino alla Casa di Don Ignazio), ho anche avuto modo di entrare nella corrente energetica delle tante (e sono state davvero moltissime) persone che, come me, credono nelle possibilità che Joao da a tutti noi, "comuni mortali". Nella foto che posto qui, potete vedere la prima stanza in cuisi entra prima di passare davanti a Joao e dove sono entrata molte volte. E’ indispensabile attraversare questa specie di "canale di purificazione" prima di arrivare dinnanzi alle Entità, mentre le tante figure che stanno sedute e che vedete sulla destra, sono persone come me (l’ho fatto anche io) che stanno meditatando e che si adoperano per creare il flusso energetico utile e necessario ad aiutare chi entra a migliorare la propria salute fisica, emotiva e spirituale.
Non posso (purtroppo) farvi percepire quest’energia, ovviamente, ma mi piacerebbe davvero provaste a sperimentarla: immaginate di trovarvi in un luogo bellissimo, immerso nella natura e di percepire tutte le sensazioni che un simile posto potrebbe trasmettervi. Odori, colori, sapori.. tutti i sensi devono venire coinvolti in questo processo… e ci siamo solo appena appena avvicinati!
Una delle mie prime meditazioni in questo luogo è stata così toccante (per me) che mi sono ritrovata a piangere, ma dalla gioia e per l’immenso amore di cui mi sono sentita circondata e che è presente ovunque, in quel di Abadiania!
Nessun racconto e nessun insieme di parole potrà mai davvero rendere visibile ai vostri occhi quello che mi ha dato e mi sta dando quest’esprienza, vero viaggio nell’anima. Neppure io credo si saper come manifestare su carta le mille sensazioni che ho provato e vissuto…
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João Teixeira de Faria, questo è il suo vero nome, è nato il 24 giugno 1942 ed è conosciuto soprattutto con il suo pseudonimo di "João de Deus", che significa appunto "Giovanni di Dio"!
In questo luogo che molti considerano sacro (e che è difficile definire diversamente, soprattutto dopo averlo visitato) avvengono moltissime guarigioni, a diversi livelli, che spesso non possono essere spiegate in alcun modo dalla medicina ufficiale. João de Deus che insiste nel dire "Io non faccio nulla, chi cura è solo DIO" nei suoi molti stati di "trance" incorpora varie Entità (guide spirituali che oggi come oggi sono state stimate in 33 circa) molte delle quali non è dato sapere neppure chi siano stati (così vogliono). Di altre si conosce qualcosa della loro vita terrena e si sa, per esempio, che furono chirurghi, medici, soldati, filosofi e altre grandi personaggi nel periodo in cui vissero!